DM automatici ai nuovi followers su Twitter

Immagine di Tony Gigov (pink-sheep.com/twitter-nonsense/)

Online esistono degli “autorisponditori” che sono utilizzati per mandare messaggi diretti (DM) automatici ai nuovi followers su Twitter.

L’idea potrebbe sembrare interessante, ma in realtà è molto rischiosa perché anche se si utilizza questo strumento in maniera “intelligente” i messaggi diretti automatici rimaranno sempre “robotici”.

Gli utenti non sono su Twitter per dialogare con dei robot… alla fine stiamo sempre parlando di Social Media no?

In Italia e nel resto del mondo i DM automatici sono sempre più utilizzati dalle aziende, spesso in maniera del tutto controproduttiva.

Pur essendo contro l’utilizzo di questa strategia di Twitter Marketing, voglio condividere cinque raccomandazioni che potrebbero aiutare a rendere questi messaggi “robotici” un po’ più efficienti.

Potrei stare qui ore a scrivere un articolo su come dovrebbero essere i messaggi diretti, facendoti capire che gli utenti su Twitter non amano essere assillati con messaggi diretti con scopi strettamente “pubblicitari” o “autoreferenziali”. Con il primo punto penso di aver eliminato ogni forma di SPAM possibile con l’uso di questo strumento:

1) NON inserire link all’interno dei tuoi DM automatici. Qualsiasi link all’interno del primo messaggio può essere visto come spam dall’utente che ti ha appena dato la sua fiducia con un follow. Sicuramente ora stai pensando, “e allora che me ne faccio del DM automatico se non posso portare l’utente a cliccare un link?” Giusta osservazione. Il DM di ringraziamento deve servire per fidelizzare con l’utente, non per portarlo a fare un’azione dopo appena 30 secondi che ti ha concesso il suo “follow”!

2) Se devi per forza mandare un DM automatico, cerca almeno di dare un valore aggiunto al tuo messaggio. Che senso ha mandare un DM solo per dire “Grazie per il tuo follow”? Se devi ringraziare puoi sempre usare il messaggio pubblico.

3) Misura la media dei tuoi “unfollow” prima e dopo l’attivazione dei DM automatici. In questo modo potrai capire sei i tuoi DM automatici danno fastidio e portano gli utenti a fare l’unfollow. Puoi fare questo utilizzando il tool Twitter Counter.

4) Usa il DM per creare engagement con il tuo utente che ha deciso di seguirti. Ecco due esempi:

Grazie per il tuo follow “nomeutente”. Mi piacerebbe conoscerti un po’ meglio. Di cosa ti occupi?

Ciao “nomeutente”, grazie per il follow. Mi occupo di Marketing, ti interesserebbe scambiare due parole sul tema?

5) Se fai delle domande, si pronto a rispondere. E’ inutile creare engagement se poi non si coltiva la socializzazione creata.

Se riesci a mettere in pratica questi cinque consigli, il DM automatico può essere sfruttato bene, altrimenti ti sconsiglio vivamente l’utilizzo.

Concludo con una lista di tool utili per creare i DM automatici su Twitter:

Tweeter Adder

AutoTweeting

TwitterManager