Sito multilingua – Il problema delle pagine multilingua

folderL’argomento che sto per trattare fa parte delle basi del SEO e probabilmente per molti è “l’invenzione dell’acqua calda”. Ma Rankfirst.info vuole essere un ritrovo per tutti, colleghi e  principianti.

Mi è capitato di recente di ricevere in commissione un’analisi da fare su un sito con pagine multilingua. Per questo ho pensato di  scrivere questo piccolo articolo.

Se c’è la necessità di creare un sito in più lingue è importantissimo sapere che ai fini SEO le lingue diverse del sito non devono mai essere inserite nella stessa pagina. Questo creerebbe un gravissimo problema di indicizzazione e tematizzazione dell’intero dominio/sito.

Se volete creare un sito in più lingue vi consiglio di utilizzare strutture a cartelle o sottodomini.

Ad esempio: la versione inglese di www.tuosito.com deve essere www.tuosito.com/en oppure en.tuosito.com

Nella cartella /en va inserito un file di default come index.htm per agevolare il link building e la navigazione. In poche parole, anche la versione in altra lingua deve avere la propria  home page.

In questa maniera Google riesce a dare una tematicità e una “lingua” alle varie sezioni del sito.

In realtà, io consiglio sempre di utilizzare la prima versione, www.tuosito.com/en (struttura con sottocartelle), perchè si aumenta il numero di pagine indicizzate del dominio in questione. Il sottodominio è considerato un vero e proprio sito a parte dai motori di ricerca, finchè non viene linkato dal dominio madre.

Inoltre ultimamente i sottodomini hanno un trattamento particolare, a causa di uno scorretto utilizzo (spam) fatto dai vari SEO e Webmaster nel mondo. Preferisco utilizzare i sottodomini per differenziare temi diversi, aumentando il grado di temacità dei vari domini.

Ricordatevi infine di acquisire nuovi link in lingua da puntare alla cartella, ad esempio: www.tuosito.com/en . Fate puntare i vari link in lingua nelle cartelle della stessa lingua.

Simone