URL strategiche per un impatto SEO al massimo

Quando si ottimizzano le URL per il posizionamento si presta sempre poca attenzione al fattore call to action e di conseguenza al CTR.

Uno studio recente effettuato da MarketingSherpa ha dimostrato tramite l’eye tracking che la URL in un listing nell’indice di Google influisce molto sul CTR. Nel dettaglio, MarketingSherpa ha dimostrato che un listing con una URL corta è cliccato il doppio rispetto ad un risultato identico nella stessa posizione ma con URL lunga. La URL lunga distrae l’attenzione dell’utente dal Title e dalla descrizione.

Dallo studio di eye tracking effettuato è facile notare che l’utente spende più tempo a leggere la URL lunga rispetto a quella corta, portando via l’attenzione dai due fattori più descrittivi e “call to action” del risultato di ricerca: il title e la descrizione.

Non so dirvi con precisione quanti caratteri compongano una URL lunga o corta, ma basta un po’ di buon senso.

Google e quasi tutti i motori di ricerca hanno risolto il problema delle URL dinamiche, ora gli spider sono in grado di leggere e indicizzare url con parametri ID, parametri di sessione e altre URL complesse generate con parecchi ID, ma questo non vuol assolutamente dire che l’ottimizzazione delle URL non è necessaria. Una URL con parametri numerici, lunga e complessa non è consigliabile per vari motivi. Ogni esperto SEO dovrebbe sempre ottimizzare le URL e testare nuove soluzioni per identificare le migliori.

Bisogna sempre tenere in considerazione che la parte dove viene esposta la URL in un risultato di ricerca viene letto dagli utenti e la URL da sola può bastare per farsì che l’utente clicchi o meno un certo risultato di ricerca.
Per questo motivo le URL dovrebbero essere ottimizzate esattamente come vengono ottimizzati i meta title e i meta description. Ogni URL dovrebbe contenere keyword (poche) attinenti al contenuto della pagina.

Ecco una linea guida con sei punti importanti per l’ottimizzazione delle URL:

1) Cerca di non avere URL dinamiche con troppi parametri. Escludi i parametri di tracking e non superare i due parametri.

2) Una URL che appare non dinamica è molto meglio da una dinamica a tutti gli effetti. E’ possibile rinominare una url dinamica rendendola all’apparenza statica, escludendo punti interrogativi e altri simboli utilizzati nelle URL dinamiche.

3) Una keyword nel nome del file ha più beneficio di una keyword nel sottodominio o nella cartella. (miosito.com/keyword.php è meglio di miosito.com/keyword/)

4) Per separare le keyword nella URL è meglio utilizzare il trattino “-“ al posto della underscore “_”. I motori di ricerca accettano entrambi e li trattano in maniera similare, ma per essere precisi è sempre meglio adottare il primo.

5) Troppe keyword in una URL non sono ben viste da Google, parola di Matt Cutts. Tre o quattro keyword vanno bene, sei o più diventa rischioso. Non ho notato casi di penalizzazione per troppe keyword in una URL, ma è sempre meglio seguire tutte le indicazioni date da Google e Co.

6) Utilizzare troppi trattini nel nome di un dominio non è una buona regola. Potrebbe essere visto come spam da parte di Google. Uno o due vanno bene, ma non di più.

Molti CMS e E-commerce Open Source, ormai quasi tutti, dispongono del Mod per riscrivere le URL e ottimizzarle. E’ uno strumento importantissimo per un ottimo SEO.

Simone