SEO per Google Places

La SEO localizzata ha fatto parte della mia crescita professionale negli anni che lavoravo come SEO in eBay (2005-2009) sul sito Kijiji.it , a suo tempo strutturato completamente su sotto-domini localizzati del tipo milano.kijiji.it, roma.kijiji.it… proprio per riuscire a posizionarsi bene con tutte le città con keyword come “annunci milano”, “annunci roma” ecc.. Qualche anno fa questa era una strategia perfetta. Kijiji dominava le SERP con tutte le query locali più importanti.

Siamo ormai prossimi al 2011 e non solo la strategia dei sotto-domini è da considerarsi “antica” come può essere un quadro di Leonardo da Vinci, ma ora anche la strategia che si usava fino a ieri potrebbe essere assolutamente inadeguata, soprattutto nel posizionamento per keyword locali.

Google ha cambiato le carte in tavola ancora una volta e chi gioca si deve adeguare. Il tema della SEO localizzata, ovvero la strategia di ottimizzazione per posizionarsi con “keyword + località”, era già ostico prima e ora con l’ultimo aggiornamento di Google lo sarà ancora di più. Questo perchè il motore di ricerca californiano ha deciso di dare molta importanza ai risultati di Google Places nella SERP, oscurando o quasi, i risultati

“normali”.

Ci sono anche altri fattori che rendono la strategia locale una vera e propria sfida per i SEO Specialists di tutto il mondo e questi sono:

  • L’algoritmo che gestisce le query locali è cambiato tantissimo diventando sempre più sensibile al comportamento dell’utente e all’IP della connessione internet (che determina una località specifica – seppur in Italia spesso imprecisa),
  • Molti SEO ipotizzano che la località nel dominio può aiutare molto il posizionamento locale,
  • Acquisire link “locali” è molto complicato.

Questi cambiamenti renderanno sicuramente più felici gli utilizzatori di Google che troveranno risultati sempre più pertinenti e rattristeranno tanti webmaster con siti a carattere locale.

Vista la nuova importanza di Google Places nelle SERP delle ricerche locali oggi voglio darvi qualche consiglio su come fare.

Strategia SEO Geocalizzata su Google Places

Gli aggiornamenti di Google hanno fatto si che ora ci sono due tipologie di risultati locali integrati tra di loro in una query:

  1. google palces con la mappa integrata (posizionati ai primi posti in una SERP)
  2. risultati “organici – classici” (con il nuovo aggiornamento vanno in secondo piano).

I fattori che determinano il posizionamento in Google Places sono diversi da quelli “classici” e questi sono:

  • Contenuti nelle schede di Google Places
  • Recensioni e giudizi degli utenti
  • Citazioni a carattere locale da siti autorevoli (i nuovi link)
  • Coerenza dei dati aziendali tra il proprio sito e le risorse esterne
  • Fattori lato utente: IP di chi fa la ricerca, user behaviour …
  • Ottimizzazioni ON-site classiche (Title / On page ecc)

Alcuni consigli utili per l’ottimizzazione in Google Places:

Inserisci la tua scheda in Google Places

Il primo step è sicuramente quello di inserire la tua azienda / attività su Google Places attraverso la registrazione. E’ da considerare anche l’inserimento su Bing Maps e Yahoo! Local.

Ottimizza i tuoi profili aziendali nelle varie directory a carattere locale

Così come i link sono fondamentali per il ranking nelle SERP “normali”, le citazioni nelle directory e nei siti a carattere locale “autorevoli”, ad esempio pagine gialle, sono fondamentali per un buon ranking in Google Places.

Un’attività di inserimento in queste directory e siti autorevoli è consigliata. Ogni tipologia di Business ha le proprie directory locali che Google considera autorevoli.

E’ importante ottimizzare tutti i vari profili aziendali online cercando di essere coerenti tutte le volte con i numeri di telefono e gli indirizzi. L’algoritmo di Google valuta molto questo fattore.

Per esempio, se sul sito utilizzo il numero di telefono con la forma +39 02 090 0901 dovrei fare lo stesso anche nelle directory e nei siti esterni. Scrivere il numero di telefono in modi diversi, ad esempio 0039 (0) 2 090 0901 sarebbe un errore.

Incoraggia i tuoi clienti a scriverti recensioni e darti dei giudizi

Un altro fattore fondamentale che può determinare il ranking in Google Places è la recensione e il giudizio dell’utente. Ovviamente migliori sono i giudizi migliore potrebbe essere il ranking. Incoraggiate i vostri clienti a lasciare una recensione su Google, è semplice e immediato. Una strategia che ho proposto ad un mio cliente titolare di uno studio dentistico è stata quella di offrire uno sconto a tutti i clienti che lasciavano una recensione su Google Places tramite apposito link.

Attenzione: Google è in grado di capire se una recensione è finta. Le recensioni finte sono contro la legislazione europea e comunque Google potrebbe escludere il vostro sito da Google Places con un ban.

Aumenta l’engagement con gli utenti di Google Places

Come in qualsiasi attività di Online Marketing, anche in Google Places l’engagement è importante. Questa si può aumentare con l’inserimento di immagini, video e buoni sconti sotto forma di coupon codes all’interno delle schede.

Oltre ai metodi nuovi non vanno dimenticati quelli classici della SEO, ovvero l’ottimizzazione on site che deve essere coerente con le località da promuovere.

Appena riesco vi propongo una lista di siti autorevoli da utilizzare per aumentare le citazioni esterne che miglioreranno il vostro ranking.

A presto e buona ottimizzazione!

Simone

  • http://twitter.com/simleon/statuses/-1786769408 @simleon

    Posizionarsi al meglio su #Google_Places / Local: Ecco come: http://tinyurl.com/3a65s2v

  • http://twitter.com/simleon/statuses/-1786769408 @simleon

    Posizionarsi al meglio su #Google_Places / Local: Ecco come: http://tinyurl.com/3a65s2v

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    Posizionarsi al meglio su #Google_Places / Local: Ecco come: http://tinyurl.com/3a65s2v

  • http://www.gruppoinsieme.it Maurizio

    Come si evolve il Seo.
    Negli ultimi tempi diverse cose stanno cambiando. Il mondo del Seo è diventato troppo tecnico e schematico, e i siti web sono diventati contenitori sterili, riempiti di parole chiave, termini, immagini ottimizzate ad hoc, con utilizzo massiccio di Link e pubblicità.
    L’uso intensivo di tecniche Seo ha inevitabilmente reso i contenuti più scarsi, troppo attenti alla densità delle parole, piuttosto che al loro significato, o alla loro importanza nel contesto. È un po’ come se ad un poeta o ad uno scrittore si dovesse dire: “scrivi una poesia o un racconto, ma non utilizzare la parola x o la parola y, e se utilizzi la parola z, cerca di intercalarla nel testo con uniformità, e non utilizzarla più di un certo numero di volte, cerca di utilizzarla con una densità del 20% rispetto al testo intero. Ah, dimenticavo, le parole più rilevanti cerca di utilizzarle nella parte iniziale del testo, nel centro e alla fine….”
    Capite bene che in questo modo l’arte dello scrittore viene inevitabilmente ingabbiata e limitata, e difficilmente questo tipo di approccio avrebbe dato luce ai capolavori che tanti artisti del passato hanno regalato alla storia.
    Quindi, tornando a noi, questo approccio orientato alla massiccia ottimizzazione Seo ha impoverito i siti web del loro contenuto più importante: l’originalità e la naturalezza.
    Sembra che Google se ne sia accorto prima degli altri, introducendo nuovi parametri di valutazione per il posizionamento dei siti nei risultati di ricerca, e se questo ha portato ad una drammatica, per alcuni versi, discesa del traffico su tantissimi siti web, ha anche iniziato ad interrompere la tendenza a considerare l’uso intensivo del Seo come unica fonte di visibilità e successo.
    Con gli ultimi aggiornamenti degli algoritmi di valutazione di Google, tantissimi webmaster hanno visto calare nervosamente gli accessi ai loro siti, e se questo ha creato inizialmente panico e smarrimento negli operatori del settore, ha anche aperto la strada del prossimo futuro: tornare a valorizzare i contenuti, scrivere cose interessanti, che abbiano alto gradimento di pubblico, o almeno di una parte.
    Il Bot, da algoritmo calcolatore di variabili e percentuali, si sta evolvendo, avvicinandosi al nostro modo di percepire e di analizzare le informazioni presenti sul web. Il Seo quindi dovrà evolversi di conseguenza, e da freddo applicatore di procedure di ottimizzazione dei contenuti, dovrà trasformarsi in una specie di “filosofo del web”, cercando di capire cosa veramente il cliente cerca e come il cliente percepisce e assimila i contenuti proposti.
    Il Seo dovrà mettersi nei panni di chi cerca e di chi probabilmente leggerà certe informazioni, piuttosto che mettersi nei panni di googlebot o di altri spider, e questo non potrà che rendere il nostro lavoro più interessante, più creativo e più “umanistico”, meno tecnico e quindi molto, molto più interessante.
    C’è poco da fare, che piaccia o no, Google è sempre un passo avanti a tutti, e lo ha dimostrato ancora una volta, cambiando forse troppo drasticamente, ma inevitabilmente, il modo di leggere e di valutare i contenuti sul web.
    Forse possiamo dire che sta nascendo l’era del web 3.0, che sarà un ulteriore passo avanti verso il passato, perché la semplicità, la naturalezza e l’originalità fanno parte del genere umano, da sempre.
    Maurizio Galli (Seo e Webmaster)

  • http://www.rellow.it Rellow

    Concordo, sono convinto che per le aziende a livello locale sia indispensabile registrarsi su Google Places. Io, se può interessare, ho scritto un articolo che tratta alcuni suggerimenti su come creare una scheda su Google Places.

    Grazie!