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28mag
Oggi mi voglio soffermare su un analisi di tecnica gray hat seo spesso utilizzata e apparentemente ancora funzionante.
Questo caso è utile per analizzare il comportamento di Google al testo nascosto tramite CSS, e quindi ho deciso di mostrarvelo:
Stavo facendo delle ricerche per lavoro quando sono incappato in questa ricerca: "Hotel 3 stelle Como" e tra le top 10 ho trovato una pagina abbastanza curiosa di un sito di una catena alberghiera. Mi ha incuriosito la URL che ha un tracking Id strano. E' da qui che ho iniziato l'analisi della pagina e in seguito del sito scoprendo cose sempre più interessanti.
La pagina apparentemente è normale, una classica landing page, ma di fatto il testo non corrisponde a quello preso "random" da Google nell'area description. E' lì che ho capito che il foglio di stile CSS copre una parte di testo utilizzato dal network alberghiero per posizionarsi meglio. Le pagine posizionate in questa maniera sono diverse e tutte hanno un'ottima indicizzazione con keyword popolari.
Va dato atto che i SEO o Webmaster del sito che non voglio nominare per motivi di privacy non hanno fatto keyword stuffing, il testo nascosto è "pulito e di senso compiuto". Ma comunque la tecnica utilizzata è di tipo "gray hat".
Questo è un chiaro segno che Google non penalizza automaticamente queste pagine che nascondono il testo tramite CSS ma molto probabilmente vengono segnalate come "sospette" e spedite ai quality rater da controllare. Ma il controllo sembra molto lento e probabilmente difficoltoso.
Sicuramente Google ha fatto dei grossi passi avanti nella lotta contro le Index "sporche" ma il lavoro da fare è ancora notevole.
Simone
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