il blog informativo italiano sul search marketing
22apr

Molti marketer commettono errori più o meno comuni nelle loro campagne PPC. Con quest’articolo voglio raggrupparli cercando di aiutarvi nel mondo complesso del Pay per Click advertising.
- Essere ammaliati da keywords ad alto traffico
Se la vostra non è tra le 100 aziende più ricche d’Italia, keywords ad alto traffico vi faranno prosciugare il vostro budget in pochi giorni. Evitate di acquistare keywords ad altissimo traffico che possono costare anche più di 12 euro a click: spesso keyword con meno traffico hanno un costo per azione molto più basso. Non bisogna guardare il traffico che genera una keyword, ma le conversioni e il relativo costo.
- Non aver ben chiara la differenza tra keywords per la ricerca e shopping keywords
Esistono due tipi di keywords set. Quelle per la ricerca e quelle per l’acquisto. Ad esempio: Chi vuole acquistare è probabile che utilizzi la formula “acquista nome prodotto” o comunque inserisca una keyword che indica chiaramente l’azione come: “prezzi più bassi per nome prodotto”, “dove acquistare nome prodotto”, “ordina nome prodotto” e così dicendo. Chi invece cerca semplicemente informazioni è probabile che utilizzi set di keywords come “informazioni su nome prodotto”, “compara prezzi per nome prodotto” ecc… E’ importante avere queste distinzioni in mente quando si prepara la propria campagna.
- Offerta base per le keyword troppo alto
Non ha nessun senso offrire troppi soldi per una keyword nuova. La strategia giusta è quella di offrire il minimo necessario per apparire per poi analizzare i risultati ed aumentare di conseguenza. Spesso invece, i marketer, fanno l’opposto investendo molto fin da subito su alcune keyword senza avere uno storico per poter effettivamente valutare l’importanza di quella keyword per il proprio progetto.
- Non inserire il budget minimo giornaliero
Un giocatore “saggio” che va al casinò si prefissa un budget da giocare, sapendo che potrebbe succedere di tornare senza nulla in tasca. Il marketer che gestisce la campagna pay per click dovrebbe fare la stessa cosa. E’ un errore molto comune non fissare il budget giornaliero d’investimento.
- Scelta di keyword troppo generiche
Se il mio sito e-commerce vende solamente libri relativi allo sport è inutile acquistare la keyword generica “libri” o “acquista libri”. E’ opportuno scegliere keyword strettamente collegate ai propri prodotti come ad esempio “libri sull’atletica” se il mio sito di libri sportivi propone libri per l’atletica. La keyword “libri” probabilmente porterà molto più traffico della keyword “libri sull’atletica” ma la percentuale di conversione sarà molto più alta e di conseguenza il costo per azione.
- Sottovalutare l’importanza del titolo dell’annuncio
Il titolo dell’annuncio è una delle parti più importanti nella campagna PPC. Se il mio annuncio si posiziona 3° non vuol dire di certo che avrò il 33.3 % di clickthroughs, proprio perché il titolo e il testo dell’annuncio fanno la differenza. Il titolo deve far capire all’utente che cosa si propone e il testo deve descrivere in pochi caratteri l’offerta. Scrivere l’annuncio è la parte più complessa e allo stesso modo la più divertente. Ma alla fine questo è il marketing, “saper vendere”.
- Link agli annunci alle pagine sbagliate, comunemente la home
Questo è l’errore più grave di tutti. Non solo perché le conversioni saranno pochissime, ma perché il quality score sarà talmente basso da far spendere un’infinità di soldi per keyword che in realtà costerebbero molto meno. I link devono essere indirizzati alle pagine del sito più opportune all’annuncio e non a una generica. Se il sito non dispone della pagina giusta, è necessario creare la così detta “landing page” strategica. Ad esempio: Il mio solito sito che vende libri sportivi ha una campagna adwords su Google. Ho creato un “ad” per i libri sull’atletica. Il link non sarà verso la homepage, ma su una pagina apposita per proporre agli utenti che entrano dalla campagna adwords i libri sull’atletica. La pagina deve essere strategica.
- Investire sul PPC senza investire nel “natural search”
Qui si potrebbe aprire una discussione con i miei colleghi che prediligono il PPC rispetto al “natural search”. In realtà a parlare sono le statistiche. La strategia più remunerativa è quella di investire sinergicamente nel PPC e nel posizionamento nei motori di ricerca.
- Dimenticarsi della propria campagna PPC
Un altro degli errori più comuni è quello di pensare di aver finito il proprio lavoro una volta avviata la campagna. In realtà l’avviamento è la parte più semplice. Il difficile arriva dopo. E’ importante investire molto tempo per portare la campagna ai migliori risultati possibili. Vanno analizzati quasi giornalmente tutti i dati e le statistiche, utili per portare avanti la propria strategia di marketing.
- Non investire in PPC
A mio parere, chiunque abbia un business online dovrebbe investire nel PPC. E’ il metodo più remunerativo esistente online insieme al posizionamento organico nei motori di ricerca.
Dopo vari anni di studio e lavoro nel settore, non ho ancora imparato tutto sul PPC. Questo è un mondo molto vasto e complesso e soprattutto pieno di tattiche e trucchi. E’ l’espressione più bella dell’online marketing. C’è molto da imparare e probabilmente non si smetterà mai.
Simone
Commenti
Lascia un messaggio