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Google Sandbox nel dettaglio:
Ho gia spiegato che cosa è il Google Sandbox in un mio post recente.
Ora vorrei entrare nel dettaglio e sopratutto spiegare com’evitare di impantanarsi dentro.
Come capire se il sito è finito nel Google Sandbox?
E' abbastanza semplice. Se il sito non è nelle top 20 delle SERP con nessuna delle keyword prescelte nonostante un buon numero di inbound links e una buona ottimizzazione on-page allora è quasi sicuro di essere immersi nella sabbia del Google Sandbox. 
Come evitare di finire nel Google Sandbox?
Arriviamo al dunque facendo una rispolverata: Il Google Sandbox è un filtro nel algoritmo di ricerca che ha un influenza importante sui nuovi siti. In poche parole, anche se il sito è ben ottimizzato on-page e off-page, non basterà per salire le SERP in poco tempo. Bisogna passare un periodo di "prova" di vari mesi. (9 mesi in media, da miei studi recenti)
Allora come evitare tutto ciò?
E' quasi impossibile
. L'unica cosa che si può fare è velocizzare il rilascio dalla Sandbox acquisendo sempre nuovi inbound links.
Mi spiego:
Se il nostro sito è ben ottimizzato e lo inseriamo in varie directory e acquisiamo dei line da parte di altri siti subito dopo la messa in rete e poi lasciamo il sito così com'è per mesi senza aumentare la popolarità o aggiornando i contenuti, è molto probabile che il sito rimarrà nella Sandbox per un bel po’ di tempo.
Se invece dopo la messa in rete, il sito viene costantemente aggiornato e i link inbound aumentano di mese in mese, è probabile uscire dalla morsa del filtro "malefico" dopo pochi mesi.
Quindi il trucco sta nel far vedere al bot di Google che il sito è "vivo" e in crescita.
Contenuti freschi e nuovi link.
E' l'unico modo per velocizzare questa fase.
Simone
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