Una Campagna di Paid Search Perfetta in 10 Mosse

Se leggi Rankfirst, sei quasi sicuramente uno che non ha bisogno di spiegazioni troppo banali su come funziona una campagna di Paid Search. Questa Mini Guida è abbastanza avanzata per chi ha già avuto modo di conoscere le piattaforme più popolari come Google Adwords o Yahoo! Seach Marketing.

Ecco 10 consigli che possono migliorare il tuo CTR, migliorare il costo di conversione e abbassare lo spending.

1. Mostra i tuoi annunci nelle ore che contano

Non tutti gli orari sono giusti per mostrare i tuoi annunci o le tue creatività. Ogni settore ha un orario migliore. Ad esempio, lo sapevi che nel settore immobiliare l’orario migliore per far girare le tue creatività è dalle 9 alle 17? Uno studio di user behavior ha reso noto che gli utenti cercano casa negli orari d’ufficio ma non oltre le 17. Le cose stanno diversamente nel mercato dei sexy shop ad esempio. Il picco di traffico di quei tipi di siti è ben diverso.
Ecco perché è importante impostare l’orario di attivazione delle campagne in maniera studiata con i propri dati. Analizza i log del tuo sito per vedere quali sono gli orari più trafficati e fai delle ricerche per studiare il tuo settore. Sia su Google Adwords che Yahoo! Search Marketing è possibile impostare nelle preferenze l’orario di attivazione delle varie campagne.

2. Scegli le keyword accuratamente

La ricerca delle keyword è il lavoro più importante e il più lungo nella creazione delle campagne. Quando selezioni le keyword da acquistare devi sempre pensare all’utente e al contenuto delle tue pagine. Una keyword sbagliata può rovinare l’intero andamento della campagna. Motivo? Potrebbe abbassare drasticamente il CTR, aumentare lo spending in maniera sproporzionata o addirittura far scendere drasticamente il quality score dell’intero gruppo di Ads. Se hai intenzione di comprare keyword che potrebbero abbassare il CTR, perché troppo generiche, inserisci queste keyword in un gruppo a se. In questa maniera eviterai di rovinare un gruppo che ha all’interno keyword che convertono positivamente. Io solitamente utilizzo gruppi separati per le keyword poco dettagliate. Ricordati di distinguere sempre le keyword che devono portare traffico a quelle che devono avere un tasso di conversione alto. In questa maniera potrai giocare con il Bid in maniera più controllata. Per la ricerca di keyword non esiste niente di meglio del Google Keyword Suggestion Tool e della propria inventiva.

3. Usa molte keyword Long Tail

Generalmente le keyword long tail portano pochissimo traffico ma hanno un CTR davvero alto. Spesso anche il tasso di conversione di queste keyword è apprezzabile. Usa molto questo tipo di keyword giocando con la psicologia degli utenti. Aiutati con il tool di Google e usa la tua immaginazione. Anche se devo ammettere che spesso la mia immaginazione non arriva mai a pensare ad alcune assurdità che digitano gli utenti nei motori di ricerca. Superiamo noi stessi!

4. Utilizza le keyword negative

Assolutamente fondamentale. Quando si inseriscono le keyword broad matching, è assolutamente indispensabile limitare il campo d’azione di Google o di qualunque sia motore di ricerca. Come sicuramente saprai già, la keyword broad può essere associata ad altre parole assurde che magari non ci interessano. Ad esempio, se acquisto la keyword “auto” come broad, google mi farà apparire con miglia di altre keyword, come ad esempio “riviste auto”. Ti interessa apparire con la keyword “riviste auto” se la tua è una concessionaria? Non penso proprio. Anche perché la keyword “riviste auto” ti abbasserà il CTR. Chi ti clicca se il tuo annuncio parla della vendita di auto e l’utente sta cercando una rivista che parla di auto e motori? Inoltre, anche se la keyword dovesse generare click, sicuramente saranno click senza conversione, quindi uno spending inutile. Per evitare tutto questo, basta inserire nella lista di keyword le parole chiave a corrispondenza inversa. Ad esempio in questo caso, basta inserire “-riviste”

5. Pensa sempre alla stagionalità

Il discorso stagionalità è molto simile a quello dell’orario di attivazione degli annunci. Ci sono periodi più indicati rispetto ad altri per promuovere il tuo sito. Ad esempio, spenderesti davvero dei soldi per promuovere il tuo impianto sciistico ad Agosto? Ovviamente questa è una estremizzazione. Valuta attentamente i periodi migliori per promuovere i tuoi servizi o prodotti. Chi meglio di te “titolare dell’ attività” può conoscere i propri clienti? Se invece sei un professionista SEM e hai in gestione le campagne di paid search, parla sempre con il tuo cliente. Solo lui può conoscere bene i periodi migliori e il picco di richieste. Inoltre ricordati che i prezzi delle campagne scendono e salgono a secondo delle stagionalità. Ad esempio, la keyword “impianti sciistici Bormio” costerà meno a Marzo. Tenendo in mente questo è possibile comprare click a costo minore.

6. Gli annunci sono veramente quello che contano

Abbiamo parlato della scelta keyword ma in realtà quello che porta l’utente a cliccare l’annuncio è la qualità dello stesso. Crea sempre più annunci per gruppo per testarli. La piattaforma (Adwords, Yahoo! Ecc…) escluderà da sola l’annuncio meno performante riducendone l’impression.

E’ importante giocare con le creatività. Queste vanno testate e seguite giorno per giorno. Ti accorgerai che giocando con questo fattore puoi aumentare o abbassare il CTR di diversi punti. Ricordati di utilizzare sempre frasi call to action. Inoltre utilizza nel titolo dell’annuncio la keyword che digita l’utente inserendo  questa sintassi: {KeyWord:Keyword Opzionale}.

7. Lo Slogan è bello e funziona!

Se stai facendo delle campagne pubblicitarie diverse dal Paid Search, molto probabilmente stai gia utilizzando uno slogan. Ricordati i utilizzarlo anche nelle tue campagne di Paid Search. In questa maniera aumenterai il tuo brand awareness. Quando crei più annunci nei tuoi gruppi, utilizzane sempre uno con il tuo slogan.

8. Separa il content network dal search

Separa le campagne di content netwok o site targeting dal search. Solitamente il content network abbassa drasticamente il CTR. Tieni i due separati per gestirli meglio. Inoltre il content network non va sempre bene. Dipende dal mercato in cui sei. Valuta bene, testa e approfondisci.

9. Local

Ricorda la natura del tuo business. Non targetizzare le tue campagne per le ricerche nazionali o addirittura mondiali se sai già che il tuo business non oltrepassa il comune di Porto Recanati. Ricordati sempre di comprare le keyword locali e non quelle broad nazionali. Anche negli Ads specifica la località. Inoltre è possibile impostare la regionalità dell’intera campagna in quasi tutte le piattaforme di Paid Search.

10. Utilizza i software di Paid Search Management

Esistono in commercio vari software per la gestione delle campagne di Paid Search. Ma il software migliore in assoluto è gratuito ed è quello i Google. Si chiama Adwords editor e puoi scaricarlo gratuitamente qui.
Esso ovviamente funziona solo per Adwords. E’ fondamentale per la gestione di campagne grosse e soprattutto è stand alone. Non hai bisogno di essere collegato a internet per lavorarci e hai la campagna salvata direttamente sul tuo PC sempre a portata di mano. Non male no?

Buon lavoro!

Simone

  • http://www.ppcworld.info/category/strumenti/ PPC World

    Tutti ottimi consigli! Oltre a tutto questo aggiungerei il continuo monitoraggio della campagna attiva ed il perfezionamento, nel tempo, di liste di keywords e di posizionamenti. Tra l’altro la nuova interfaccia AdWords ha reso questa operazione molto più semplice!
    Buon lavoro.