SEO aggressivo? Google ti penalizza

Matt Cutts ha anticipato al SXSW che gli ingegneri di Google stanno lavorando ad un algoritmo che sarà in grado di capire se una pagina e’ sovra-ottimizzata: troppe keyword inserite nel testo in maniera poco naturale, tanti link ottimizzati ecc.

La novità dovrebbe essere lanciata tra qualche settimane, ma gira voce che Google sia già uscito con questo algoritmo, soprattutto in alcuni data center americani. Nella community SEO c’è fermento, in quanto sembrano che le SERP in questo periodo hanno ballato non poco.
Per chi ha sempre fatto SEO etico integrato ad una strategia di contenuti di qualità non dovrebbe avere problemi. A rischio sono invece tutti quei siti che hanno contenuti pensati per i motori di ricerca e meno per gli utenti.

In molti blog ho letto articoli allarmanti sul fatto che presto scomparirà la professione del SEO specialist e che il SEO non servirà più a nulla. In 8 anni che lavoro nel Search Marketing ho letto articoli simili almeno una decina di volte (ad ogni aggiornamento importante anticipato da Matt Cutts). E’ inutile dire che non condivido certi allarmismi. Il SEO deve far parte di una strategia di digital marketing e leggendo bene le linee guida di Google si scopre che l’aggiornamento che sta mettendo in atto Google non è nient’altro che la conferma di quello che è già scritto nelle linee guida da diversi anni. La sovra-ottimizzazione è sempre stata sconsigliata. Tutto cio’ che non è rivolto esclusivamente alla migliore esperienza per l’utente è sconsigliato da Google.

Può sembrare sarcastico, ma vi invito vivamente a leggere il Libro di Shari Thurow “Search Engine Visibility”, scritto nel 2007 ma ancora perfetto per chi è alle prime armi con il SEO. Shari parla della sovra-ottimizzazione già all’epoca…