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Benvenuti nel SEO/SEM Blog in Italiano scritto da "Simleon". Su questo blog troverai news sul search engine marketing, nozioni di SEO e SEM, SEO test, opinioni e considerazioni personali sul Web Marketing in generale. Ancora un caloroso benvenuto!




SEO / SEM Blog, gli articoli:
 
Di Simone Luciani (del 02/05/2008 @ 11:25:49, in Seo Tools, linkato 316 volte)
Back Link Watch

Oggi vi voglio segnalare un tool online gratuito che utilizzo spesso per analizzare i link in entrata. Si chiama Back Link Watch.

Back Link Watch è uno strumento completamente gratis per analizzare gli inbound links. Offre molte informazioni utili: Quantità totale di inbound links, url della pagina con il link, anchor text, totale di outbound links nella pagina e tipologia di link (nofollow o dofollow).

Ve lo consiglio vivamente, da integrare con altri strumenti.

Simone ...

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Di Simone Luciani (del 30/04/2008 @ 15:12:28, in Search Marketing 2.0, linkato 356 volte)
E’ un concetto abbastanza nuovo per il search marketing, ma del tutto popolare in altri mondi come quello di eBay, Amazon ecc. Sto parlando della user experience come elemento fondamentale in una attività di internet marketing. La user experience sta diventando sempre più uno dei fattori determinanti anche nel mondo del PPC come Adwords e Yahoo Search Marketing.

Google è stato il primo motore di ricerca a “sposare” il concetto che ha reso eBay e Amazon famosi. La user experience, utilizzata per premiare o punire gli advertiser.

Mi allaccio a un articolo molto bello di David Rodnitzky che scrive come me sulla rivista specializzata Search Marketing Standard. Il suo articolo si intitola: “Is Your Money Green Enough for the Search Engines?” Il senso di questa domanda è abbastanza provocatoria e rispecchia esattamente il problema. Vuole far capire ai suoi lettori che si possono spendere anche 10 dollari a click per una keyword, ma non è detto che possano bastare per uscire tra i listing di Google o Yahoo!

I soldi da soli non bastano per comprare il traffico

Il quality score di Google non si basa solo sui fattori di ottimizzazione delle landing pages del sito, ma anche sulla user experience. La user experience è molto più difficile da controllare e da gestire per un marketer. I motori di ricerca hanno facoltà di “bannare” o rendere la vita impossibile (portando il CPC minimo a prezzi esorbitanti) agli advertiser che hanno una user experience negativa. Google ha messo a disposizione già da diverso tempo, un link che porta ad una pagina per rilasciare feedback dei risultati di ricerca di Adwords. Un utente può scrivere feedback negativi su un certo sito e Google può valutare di abbassare il quality score dell’advertiser o addirittura bannarlo da Adwords senza appello.

Ma quali sono le regole del gioco? Quali sono i fattori che determinano la user experience per Google e Co?

- Rispettare le promozioni e le offerte pubblicizzate negli annunci
- Spedire i prodotti entro i tempi scritti nel sito
- Addebitare il cliente degli importi giusti e chiaramente scritti nel sito al momento dell’acquisto

Il concetto del quality score è molto semplice e chiaro: Se gli advertiser di Google deludono gli utenti del motore di Ricerca, gli utenti di Google cercheranno tramite altri motori di ricerca, portando a una diminuzione di revenue. E’ semplice capire che è nell’interesse di Google che i siti sponsorizzati soddisfano gli utenti.

Avere un sito ben ottimizzato e un buon budget da investire nel PPC non è più sufficiente per comprare traffico di qualità a buon prezzo. La soddisfazione del cliente diventa fondamentale anche nel Search Marketing. Un quality score basso può far salire il CPC oltre i 10 euro.

Per non vedersi abbassare il quality score a causa della user experience è sufficiente essere onesti negli annunci pubblicitari, e rispettare le condizioni proposte nel sito. In realtà non vi sto dicendo nulla di nuovo, sto solamente ricordando gli aspetti fondamentali di un buon commercio.

Simone ...

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Di Simone Luciani (del 17/04/2008 @ 09:11:04, in Corsi, certificazioni, libri, linkato 478 volte)
Finalmente ho trovato 10 minuti per tornare a scrivere su Rankfirst… scusate la lunga assenza ma Aprile e Maggio sono due mesi molto molto impegnativi. Meglio così no?

Oggi vi voglio presentare un corso gratuito utilissimo per tutti i miei colleghi esperti di SEO/SEM, webmasters e chi si sta avvicinando al mondo del Web Marketing: Un corso gratuito di Google Analytics. Ecco la presentazione fatta da Francesco Gori:

Un corso gratuito per imparare ad usare Google Analytics

Google Analytics

Tutte le strategie di search marketing che metti a punto per far aumentare le vendite ai siti dei tuoi clienti, possono essere ben progettate ed ottimizzate... ma mai abbastanza se non ci si avvale di “tecniche” - come la web analytics – per capire le tendenze e i fenomeni che caratterizzano i propri visitatori.

Per fare web analytics bene, non sempre servono grandi capitali ed obiettivi iper-ambiziosi: basta un po' di determinazione e i giusti strumenti. Uno di questi è Google Analytics: gratuito, dall'interfaccia intuitiva e pieno di interessanti funzionalità più o meno nascoste.

Se utilizzi questa piattaforma per monitorare i tuoi siti, o magari stai pensando di farlo, sarai sicuramente interessato al Corso Gratuito di Google Analytics (seconda edizione) che si terrà a Stresa (VB) sul Lago Maggiore, all'Hotel la Palma.

Il corso è organizzato da TriplaW in collaborazione con YoYo – Formazione rotolante e le lezioni saranno tenute da Francesco de Francesco (fradefra) e Marco Cilia (Tambu), i giorni 21 e 22 maggio 2008.

Per il programma del corso e per iscriverti (la partecipazione è gratuita) segui le modalità riportate nel bando del corso.

Affrettati... le iscrizioni stanno andando letteralmente a ruba.

Ci vediamo a Stresa? :D Io ci sarò! Non si smette mai di imparare, e poi sarà un ottima occasione per conoscere nuove persone del settore e no. Vi aspettiamo numerosi!

Aggiornamento: 17/4/2008 ore 17:00: Francesco mi ha appena avvisato che ha chiuso le iscrizioni perchè i posti sono già tutti esauriti! Mi spiace per chi è arrivato tardi. Sarà per la prossima volta. Stay Tuned su RankFirst, vi terremo aggiornati su nuovi corsi.

Simone ...

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Di Simone Luciani (del 15/03/2008 @ 13:57:59, in Google Adwords, linkato 875 volte)

Se leggi Rankfirst, sei quasi sicuramente uno che non ha bisogno di spiegazioni troppo banali su come funziona una campagna di Paid Search. Questa Mini Guida è abbastanza avanzata per chi ha già avuto modo di conoscere le piattaforme più popolari come Google Adwords o Yahoo! Seach Marketing.

Google Adwords   Yahoo! Search Marketing

Ecco 10 consigli che possono migliorare il tuo CTR, migliorare il costo di conversione e abbassare lo spending.

1. Mostra i tuoi annunci nelle ore che contano

Non tutti gli orari sono giusti per mostrare i tuoi annunci o le tue creatività. Ogni settore ha un orario migliore. Ad esempio, lo sapevi che nel settore immobiliare l'orario migliore per far girare le tue creatività è dalle 9 alle 17? Uno studio di user behavior ha reso noto che gli utenti cercano casa negli orari d'ufficio ma non oltre le 17. Le cose stanno diversamente nel mercato dei sexy shop ad esempio. Il picco di traffico di quei tipi di siti è ben diverso.
Ecco perché è importante impostare l'orario di attivazione delle campagne in maniera studiata con i propri dati. Analizza i log del tuo sito per vedere quali sono gli orari più trafficati e fai delle ricerche per studiare il tuo settore. Sia su Google Adwords che Yahoo! Search Marketing è possibile impostare nelle preferenze l'orario di attivazione delle varie campagne.

2. Scegli le keyword accuratamente

La ricerca delle keyword è il lavoro più importante e il più lungo nella creazione delle campagne. Quando selezioni le keyword da acquistare devi sempre pensare all'utente e al contenuto delle tue pagine. Una keyword sbagliata può rovinare l'intero andamento della campagna. Motivo? Potrebbe abbassare drasticamente il CTR, aumentare lo spending in maniera sproporzionata o addirittura far scendere drasticamente il quality score dell'intero gruppo di Ads. Se hai intenzione di comprare keyword che potrebbero abbassare il CTR, perché troppo generiche, inserisci queste keyword in un gruppo a se. In questa maniera eviterai di rovinare un gruppo che ha all'interno keyword che convertono positivamente. Io solitamente utilizzo gruppi separati per le keyword poco dettagliate. Ricordati di distinguere sempre le keyword che devono portare traffico a quelle che devono avere un tasso di conversione alto. In questa maniera potrai giocare con il Bid in maniera più controllata. Per la ricerca di keyword non esiste niente di meglio del Google Keyword Suggestion Tool e della propria inventiva.

3. Usa molte keyword Long Tail

Generalmente le keyword long tail portano pochissimo traffico ma hanno un CTR davvero alto. Spesso anche il tasso di conversione di queste keyword è apprezzabile. Usa molto questo tipo di keyword giocando con la psicologia degli utenti. Aiutati con il tool di Google e usa la tua immaginazione. Anche se devo ammettere che spesso la mia immaginazione non arriva mai a pensare ad alcune assurdità che digitano gli utenti nei motori di ricerca. Superiamo noi stessi!

4. Utilizza le keyword negative

Assolutamente fondamentale. Quando si inseriscono le keyword broad matching, è assolutamente indispensabile limitare il campo d'azione di Google o di qualunque sia motore di ricerca. Come sicuramente saprai già, la keyword broad può essere associata ad altre parole assurde che magari non ci interessano. Ad esempio, se acquisto la keyword “auto” come broad, google mi farà apparire con miglia di altre keyword, come ad esempio “riviste auto”. Ti interessa ...

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Di Simone Luciani (del 04/03/2008 @ 08:08:57, in Sitemap, linkato 805 volte)
Il protocollo sitemaps.org è stato nuovamente aggiornato di recente. Da poco è possibile, infatti, inserire la sitemap del proprio sito ovunque, anche al di fuori della root, i motori saranno in grado di localizzarla lo stesso. E' dunque possibile inserire una sitemap xml in un dominio diverso rispetto a quello della sitemap o in una locazione diversa dalla root principale del dominio senza alcun problema.

L'unico limite è che la location del file sitemap deve essere specificato nel file robots.txt .

E' importante annotare che ogni sitemap deve contenere solamente url di un solo dominio. Non è possibile, infatti, inserire url di altri sottodomini nella sitemap, ma va creata una sitemap per ogni sottodominio.

Ad esempio, da oggi è possibile:

- Creare una sitemap per miosito.com inserendo tutte le url disponibili escluse le url come sottodominio.miosito.com

- Creare la sitemap per sottodominio.miosito.com inserendo tutte le url sottodominio.miosito.com.

- Mettere entrambe le sitemap in una cartella qualsiasi del server specificando la url in robots.txt

E' inoltre possibile inserire la sitemap in un dominio completamente diverso da quello della sitemap.

Per più informazioni vi consiglio di leggere www.sitemaps.org

Simone ...

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 I love Google...... di Rank First

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