Archivio della categoria: SEO di Base

Robots.txt – Guida su come creare un file robot per i motori di ricerca

Il file robots.txt è un file utilizzato per negare o autorizzare l’accesso agli spider dei motori di ricerca nel sito o in alcune pagine e risorse web.

Il file deve chiamarsi robots.txt e deve essere inserito nella root principale del sito: http://www.tuosito.com/robots.txt.

Il formato del file robots.txt

La formattazione e la semantica del file “/robots.txt è così come segue:

Il file consiste in uno o più linee e ogni record contiene linee formate da “:”. Il nome del campo è case insensitive (puoi usare sia il maiuscolo o il minuscolo).

I commenti possono essere utilizzati inserendo il carattere  ‘#’ (usando codifica UNIX). Tutto ciò nel campo del carattere  ‘#’ non viene considerato dalla macchina che legge il file. Continua a leggere

Keyword Stuffing

Questo articolo è scritto per chi si avvicina al mondo SEO. Ogni settimana voglio aggiungere dei contenuti per principianti che andranno nella rubrica “SEO di Base” toccando argomenti semplici ma interessanti per chi sta imparando ora il SEO. Iniziamo con il definire un termine utilizzato moltissimo qualche anno fa.

Quando ho iniziato a lavorare in questo settore si sentiva parlare spesso di keyword stuffing. Ma che cos’è esattamente?

E’ una tecnica utilizzata dai webmaster poco etici per aiutare il posizionamento di un sito in maniera “illegale secondo le linee guida dei motori di ricerca”. Tale tecnica consiste nel riempire una pagina di keyword nascoste in vari modi ingegnosi – o presunti tali. Il metodo più comune è l’uso dei fogli di stile.

Una volta, con questa tecnica si riusciva a risalire i risultati di ricerca in maniera facile e veloce. Ora questa tecnica è assolutamente inutile.

Inoltre il Keyword Stuffing é facilemente riconoscibile e i motori di ricerca penalizzano pesantemente questa azione di spam.

Simone Luciani

Sito multilingua – Il problema delle pagine multilingua

folderL’argomento che sto per trattare fa parte delle basi del SEO e probabilmente per molti è “l’invenzione dell’acqua calda”. Ma Rankfirst.info vuole essere un ritrovo per tutti, colleghi e  principianti.

Mi è capitato di recente di ricevere in commissione un’analisi da fare su un sito con pagine multilingua. Per questo ho pensato di  scrivere questo piccolo articolo.

Se c’è la necessità di creare un sito in più lingue è importantissimo sapere che ai fini SEO le lingue diverse del sito non devono mai essere inserite nella stessa pagina. Questo creerebbe un gravissimo problema di indicizzazione e tematizzazione dell’intero dominio/sito.

Se volete creare un sito in più lingue vi consiglio di utilizzare strutture a cartelle o sottodomini.

Ad esempio: la versione inglese di www.tuosito.com deve essere www.tuosito.com/en oppure en.tuosito.com

Nella cartella /en va inserito un file di default come index.htm per agevolare il link building e la navigazione. In poche parole, anche la versione in altra lingua deve avere la propria  home page.

In questa maniera Google riesce a dare una tematicità e una “lingua” alle varie sezioni del sito.

In realtà, io consiglio sempre di utilizzare la prima versione, www.tuosito.com/en (struttura con sottocartelle), perchè si aumenta il numero di pagine indicizzate del dominio in questione. Il sottodominio è considerato un vero e proprio sito a parte dai motori di ricerca, finchè non viene linkato dal dominio madre.

Inoltre ultimamente i sottodomini hanno un trattamento particolare, a causa di uno scorretto utilizzo (spam) fatto dai vari SEO e Webmaster nel mondo. Preferisco utilizzare i sottodomini per differenziare temi diversi, aumentando il grado di temacità dei vari domini.

Ricordatevi infine di acquisire nuovi link in lingua da puntare alla cartella, ad esempio: www.tuosito.com/en . Fate puntare i vari link in lingua nelle cartelle della stessa lingua.

Simone