Archivio della categoria: Google News

Hai perso diverse posizioni in Google? Colpa di un bug… forse

Hai perso diverse posizioni dopo l’ultimo aggiornamento di Google? Molti SEO ipotizzavano che il de-ranking fosse dovuto al nuovo algoritmo di Google che “penalizza” i siti con “troppa” ottimizzazione.

Per fortuna le cose non stanno così, anche perché questo nuovo algoritmo annunciato da Google non è stato ancora messo live.

La perdita di posizioni potrebbe essere temporanea, a causa di un bug. Matt Cutts, capo del web spam team in Google, ha detto che alcuni de-ranking sono dovuti all’indicizzazione erronea di alcuni siti come “parked domains”.

Il problema è stato risolto e nelle prossime ore i siti “colpiti” dovrebbero riacquisire il normale ranking. Continua a leggere

SEO aggressivo? Google ti penalizza

Matt Cutts ha anticipato al SXSW che gli ingegneri di Google stanno lavorando ad un algoritmo che sarà in grado di capire se una pagina e’ sovra-ottimizzata: troppe keyword inserite nel testo in maniera poco naturale, tanti link ottimizzati ecc.

La novità dovrebbe essere lanciata tra qualche settimane, ma gira voce che Google sia già uscito con questo algoritmo, soprattutto in alcuni data center americani. Nella community SEO c’è fermento, in quanto sembrano che le SERP in questo periodo hanno ballato non poco.
Per chi ha sempre fatto SEO etico integrato ad una strategia di contenuti di qualità non dovrebbe avere problemi. A rischio sono invece tutti quei siti che hanno contenuti pensati per i motori di ricerca e meno per gli utenti.

In molti blog ho letto articoli allarmanti sul fatto che presto scomparirà la professione del SEO specialist e che il SEO Continua a leggere

Google Pagerank non funziona – è morto?

Da questa mattina il valore del Google PageRank di tutti i siti è NA o 0, facendo pensare che finalmente Google si sia deciso a “staccare la spina” dei server che davano questo valore. Ma in realtà non è così. Google ha solamente cambiato la URL per interrogare i datacenter mandando in crisi tutti i tool utili a rilevare il Pagerank, compresa la toolbar di Firefox.

A dire il vero, non  avrebbe cambiato molto nel mondo SEO,  se la notizia fosse vera, visto che ormai tutti i migliori professionisti SEO avevano ormai da tempo eliminato il valore del Pagerank dalla propria lista di KPI’s.

L’ultimo aggiornamento del Pagerank, confermato da Google, è stato il 27 Giugno 2011.

La prima Google Toolbar con Pagerank incorporato è stata lanciata nel lontano 11 Dicembre del 2000, quasi 11 anni fa.

Google Panda anche in Italia

E’ finalmente stato lanciato il tanto atteso aggiornamento di Google, denominato Google Panda. La notizia è stata data direttamente da Google attraverso il proprio blog.

Il nuovo algoritmo Panda fino ad oggi era disponibile solo sulle ricerche in lingua inglese. Da oggi sarà disponibile su tutte le ricerche tranne quelle in lingua Giapponese, Coreana e Cinese.

L’aggiornamento “migliorativo” dovrebbe influenzare circa il 6-9% delle ricerche. I siti più colpiti saranno quelli che hanno contenuti non originali o con contenuti senza valore aggiunto.

Simone

Google Place Search:  Nuova funzione per la ricerca locale

Un esempio di query locale su Google.co.ukLa notizia arriva direttamente dal blog di Google. E’ online la nuova funzionalità Google Place Search, che ha lo scopo di migliorare la ricerca locale su Google. In pratica l’algoritmo di ricerca di Google Places è stato inglobato completamente nell’algoritmo standard.

La disposizione dei contenuti è la vera grande novità, dove la mappa va a finire sulla destra e i risultati “locali” linkati alla mappa vanno all’interno della SERP “arricchiti” da link utili più sociali dove è possibile trovare i commenti  e giudizi degli utenti,  notizie relative a quel link, foto e altro.

In Italia la funzione Place Search è operativa solo in parte. E’ invece totalmente operativa in US e in UK. Ecco un esempio di ricerca locale in UK: Pizza in London.

Riflessioni:

Non c’è dubbio sull’impatto migliorativo che ha questa funzione sulle ricerche locali degli utenti.
In termini di SEO questo cambiamento suggerisce agli esperti del settore di iniziare a dare più importanza a Google Places nella propria strategia di Search Marketing.

Un sito a target locale non inserito in Google Places potrebbe perdere una grossa opportunità di posizionamento e quindi visibilità!

E’ ormai chiaro che su tutte le ricerche locali l’algoritmo predominante è quello di Google Places. La visibilità dei risultati di ricerca di questo algoritmo è superiore ai risultati “classici”.

L’algoritmo che gestisce Google Places ha delle peculiarità diverse che ora più che mai vanno studiate. Una su tutte per esempio è che solitamente viene indicizzata la url della home page e non una pagina interna. Per esempio, se cerco “Pizza in London” su Google.co.uk tutti i risultati che fanno parte della sezione Google Place Search hanno come link la home e non una pagina interna.

Conclusioni

Le ricerche locali sono sempre di più gestite da Google Places e i risultati classici organici hanno perso importanza. L’ottimizzazione dei siti per Google Places sarà fondamentale se si vuole ottenere visibilità con le ricerche locali!

E’ per questo che amo il mio lavoro, quando si pensa di sapere tutto o quasi sul posizionamento, ti devi ricredere!

Voi che ne pensate?

Buon lavoro a tutti!

Google Instant Search in Italia

Google Instant Search è stato lanciato in Italia, con anticipo rispetto ai soliti aggiornamenti del motore californiano. Infatti la nuova funzione è stata attivata in USA e altri cinque paesi in contemporanea tra cui l’italia.

Basta fare delle ricerche su google.it per capire che il modo di ricercare cambia anche in Italia. Basta inserire le prime parole nel box di ricerca per avere in un istante la ricerca già pronta, dinamica a secondo delle parole che vengono scritte.

Il Google Instant Search era già stato annunciato e testato a campione in USA ed evidentemente ha dato degli ottimi risultati sulla user experience.

Benefici secondo Google

Ricerche più veloci: Google Instant search fa risparmiare in media dai 2 ai 5 secondi per ricerca, perché l’utente può trovare i risultati della sua ricerca ancora prima di finire di scrivere l’intera key phrase.

Ricerche migliori e facilitate: Anche se non sei del tutto sicuro di cosa stai cercando, Google ti aiuta a schiarirti le idee con suggerimenti e risultati istantanei appena vengono inserite le prime lettere.

Risultati istantanei: Inizia a digitare la parola che cerchi e Google ti anticipa facendoti vedere le ricerche ancora prima che finisci di scrivere.

Non penso che questo cambiamento cambierà molto il modo di operare degli esperti di posizionamento, perché le query in realtà rimangono le stesse.

Ecco il video di presentazione della Google Instant Search in Inglese:

Come disattivare google instant search?

E’ semplicissimo. Basta cliccare su “Google Instant Attivo” in alto a destra a fianco il pulsante cerca e selezionare “disattiva”.

Simone

Se google non trova il file robots.txt non indicizza il sito

Attenzione: questa notizia è vecchia e proviene dal vecchio database di RankFirst.

Ha del clamoroso questa notizia, che ho trovato spulciando alcuni blog di Search Marketing americani. Google ha fatto sapere che se il file robots.txt non è raggiungibile dal bot, potrebbe non indicizzare l’intero sito. Per non raggiungibile si intende una risposta del server con un time out durante il passaggio di Googlebot. Ma che assurdità è questa, vi chiederete, e mi sono chiesto prima di approfondire l’argomento.

Un responsabile di Google, John Mueller, ha detto che questa scelta è dovuta ad una politica di “sicurezza”. Se Google non può leggere il file che dice a Googlebot cosa non indicizzare, allora il bot escludi per sicurezza l’intero sito. Pensandoci bene il ragionamento non è poi così sbagliato.

Se Google non riesce a leggere cosa è “proibito” indicizzare, non può rischiare di indicizzare file che potrebbero essere esclusi dal passaggio del bot, volutamente dal webmaster.

Come ho specificato all’inizio, per file robots non raggiungibile, Google intende una risposta di time out del server. Se il file robots.txt non è presente e il server risponde con un errore 404 – not found, non ci sono problemi. In poche parole, un sito non deve avere per forza il file robots.txt per essere indicizzato, basta che il server risponda con errore 404.

Il problema è solamente quando Google chiede al server il file robots.txt, e non riceve risposta. Caso abbastanza raro – speriamo.

Simone