Archivio della categoria: Google Analytics

Lo Spam Referral in Google Analytics

Lo Spam Referral in Google Analytics è una nuova metodologia utilizzata dagli spammers per creare finti accessi registrati nei rapporti di Google Analytics per pubblicizzare i propri siti.

Un esempio:

Esempio Spam Referral

Questo articolo ha lo scopo di aiutarti a creare un paio di filtri che riducono il problema quasi totalmente. Dico quasi perché purtroppo non esiste ancora una soluzione definitiva. Continua a leggere

Drastico abbassamento del Bounce rate in Google Analytics

Calo Netto del Bounce Rate

Un Caso Studio Interessante: Il Crollo del Bounce Rate in Google Analytics potrebbe essere dovuto ad un problema tecnico.

Il tuo sito ha avuto una diminuzione improvvisa del bounce rate in Google Analytics? Prima di festeggiare, cerca di capire se ci potrebbe essere un problema tecnico dietro al dato anomalo o potresti illuderti come stavo per fare io!

La settimana scorsa stavo lavorando sui report mensili dei miei clienti e ad un certo punto mi sono trovato ad analizzare un calo vertiginoso del bounce rate medio di un sito di un cliente. Continua a leggere

Firefox farà aumentare le keyword not provided

Purtroppo ci sono cattive notizie per tutti coloro che fanno Web Marketing. Firefox ha deciso di inserire di default la navigazione protetta tramite crittografia su tutte le ricerche Google. Il lancio di questa nuova modifica è previsto a breve.

In pratica, questo vuol dire che le ricerche “not provided” in Google Analytics aumenteranno ancora di più nel tempo, visto che Firefox è utilizzato da circa il 28% degli utenti mondiali. Continua a leggere

Come Evitare il Not Provided in Google Analytics

Anche in Italia, da qualche mese, Google ha smesso di far vedere le keyword d’ingresso di tutti quegli utenti che hanno fatto la ricerca da “loggati”. Google Analytics raggruppa tutte queste keyword sotto il nome “not provided”. Altri strumenti di web analytics, tipo statcounter, non mostrano nulla.

Non voglio entrare nel merito del problema, in quanto se ne è discusso già molto in altri blog e forum. Oggi voglio guidarti alla creazione di un filtro per Google Analytics che può migliorare il report delle keyword d’ingresso, trasformando il termine “not provided” in un termine che aiuta a far capire la landing page di quella keyword.

Ho creato degli screenshot, spero siano chiari a sufficienza per facilitarti il lavoro. Continua a leggere

Visualizzare il Ranking Effettivo tramite Google Analytics

Google sta facendo della ricerca personalizzata il suo cavallo di battaglia contro i rivali di sempre e futuri e ormai ogni utente che utilizza Google ha risultati di ricerca personalizzati anche se non sono loggati con un account.

Infatti Google ha reso noto che la ricerca personalizzata è disponibile e in funzione di default su tutte le ricerche. (leggi a riguardo l’articolo del mio collega ed amico Andrea Moro).

La ricerca personalizzata rende difficile la vita degli esperti di SEO, perché i vecchi punti di riferimento per analizzare la qualità della campagna SEO, ovvero il ranking delle keyword su cui si sta lavorando, sono venuti a mancare.

Fortunatamente Google Analytics ci viene in soccorso. E’ infatti possibile vedere il ranking delle keyword al momento del click attraverso l’utilizzo di alcuno filtri complessi ma estremamente efficaci.

Tramite l’uso dei filtri, è possibile creare un report specifico per visualizzare la posizione nelle SERP di Google di una determinata keyword al momento del click agevolando il lavoro di valutazione dell’ottimizzazione SEO.

Con questa guida cerco di aiutarvi a impostare questi filtri.

Vediamo nel dettaglio come impostare i 4 filtri essenziali per il funzionamento:

Step 1

Prima di tutto dobbiamo creare un nuovo profilo che avrà l’unica funzione di raccogliere i dati che filtriamo. Vai nella pagina dei profili e clicca su “aggiungi un nuovo profilo”. Io solitamente chiamo questo profilo SEO – Google Rankings, ma puoi chiamarlo come vuoi.

Step 2

Una volta creato il profilo clicca su modifica e nella sezione “filtri applicati a profilo“ clicca su “aggiungi filtro”.

Il primo filtro che andiamo a creare sarà quello che ha la funzione di includere solo il traffico dalla ricerca organica. Puoi nominare il filtro come vuoi, io per praticità l’ho chiamato “Only Organic Traffic” in maniera da ricordarmi la funzione. Il tipo di filtro è “filtro personalizzato”. Seleziona “includi” e nel “campo filtro” seleziona “mezzo della campagna”. Nel “pattern filtro” scrivi “organic”. Nella sezione maiuscole/minuscole seleziona “no” Salva le modifiche.

Inludi solo traffico Organico

Step 3

Ora dobbiamo creare il secondo filtro, quello che ha la funzione di estrarre il ranking su Google. Vai di nuovo su “aggiungi filtro” e nomina il filtro come vuoi, io l’ho chiamato “Extract Google Ranking”. Il tipo di filtro è “filtro personalizzato”. Seleziona “avanzato” e nel “campo A” seleziona “referral” e nel box a fianco scrivi: “ \bq=([^&]*) ”. Nel “campo B” seleziona “referral” e nel box a fianco scrivi: “ \bcd=(\d*) ”. Nel campo “Output In” seleziona “definito dall’utente” e nel box a fianco scrivi: “ $A1 (Rank: $B1) ”. Questo farà si che al momento della visualizzazione dei dati di ranking la keyword avrà a fianco la dicitura “Rank” con il numero di posizione. Nei campi sotto seleziona: si, si, si e nell’ultimo no. Salva le modifiche.

Estrai il ranking su Google

Step 4

Ora andiamo a creare il terzo filtro. Questo filtro che andiamo a creare sarà quello che ha la funzione di includere solo il traffico di Google. Nominare il filtro come vuoi, io l’ho chiamato “Only Google Source”. Il tipo di filtro è “filtro personalizzato”. Seleziona “includi” e nel “campo filtro” seleziona “sorgente campagna”. Nel “pattern filtro” scrivi “google”. Nella sezione maiuscole/minuscole seleziona “no” Salva le modifiche.

Solo traffico Google

Step 5

Finalmente siamo arrivati al quarto ed ultimo filtro. Questo filtro che andiamo a creare sarà quello che ha la funzione di interagire con il nuovo formato delle URL di Google, che sono da poco cambiate. Nominare il filtro come vuoi, io l’ho chiamato “Only New Google URL Format”. Il tipo di filtro è “filtro personalizzato”. Seleziona “includi” e nel “campo filtro” seleziona “referral”. Nel “pattern filtro” scrivi “ google.it/(search|url).*\bcd=\d*. ”. Nella sezione maiuscole/minuscole seleziona “no” Salva le modifiche.

Nuovo Formato URL di Google

Ora che abbiamo creato tutti i filtri necessari, aspettiamo almeno 48 ore in maniera di dare tempo a Google Analytics di raccogliere un po’ di dati. E’ importante dire che i dati di ranking che Google Analytics ha deciso di mostrare sono solamente una piccolissima parte, un campione. Per questo motivo, le analisi vanno fatte con almeno un paio di settimane di dati.

Come visualizzare i dati di Ranking?

Per vedere i dati di ranking segui questi semplici passaggi:

  • Clicca su “visualizza rapporto” del profilo dedicato a questo scopo;
  • Vai su “sorgenti di traffico” nel menu di sinistra;
  • Vai su “parole chiave”;
  • Sul menu di approfondimento seleziona “valore definito dall’utente”.

Come dicevo, i dati sono un campione, quindi i click non sono assolutamente quelli totali, anzi, sono una piccolissima percentuale dei click totali. Il dato che veramente ci interessa è il ranking, che si può vedere grazie alla dicitura (Rank: Numero Posizione).

Esempio di come si visualizza sul report

Ho cancellato alcune delle keyword per non far capire il sito in oggetto.

Spero che questa guida sia utile.

Se vuoi scaricare la guida in formato PDF clicca qui: Analizzare il Ranking tramite Google Analytics.

Alla prossima.

Google Analytics Intelligence

E’ uscito ormai da quasi un mese il nuovo algoritmo di Google Analytics che supporta la funzione in beta chiamata Intelligence. Ne parlo solo oggi perchè ho finito da poco il mio periodo di testing per familiarizzare e studiare i comportamenti di questa favolosa feature.

Tale funzione serve per tenere monitorati dei cambiamenti significativi nelle metriche, ad esempio, un picco di traffico, una diminuzione improvvisa di un dato come il bounce rate, una diminuzione improvvisa delle conversioni, tempo rimasto sul sito ecc. L’algoritmo è in grado di calcolare un risultato previsto studiando lo storico dei dati e dalla stagionalità e quando il risultato previsto non viene rispettato crea un “alert”, che può essere positivo o negativo.

Ormai uso la funzione da diverse settimane e devo dire che l’algoritmo è davvero impressionante. Mi sta aiutando tantissimo a tenere monitorate campagne importanti e l’andamento totale dei progetti che seguo.

Il sistema Intelligence è in grado di spedire anche un e-mail di allerta ogni qualvolta vengono trovate delle modifiche sostanziali a dei dati che possono essere preimpostati.

Questo è il video che spiega nel dettaglio la nuova funzione – in inglese:

Con questa nuova funzione Google Analytics si avvicina di molto a qualsiasi servizio a pagamento in commercio – anzi, personalmente reputo questo strumento spesso incomparabile per manifesta superiorità rispetto ad altri servizi che hanno costi superiori a 5/10 mila euro all’anno.

Simone

Google Analytics – Url Builder

Monitorare Campagne di Advertising con Google Analytics

Google AnalyticsGoogle Analytics è un servizio gratuito davvero completo, che tutti conosciamo, ma in molti non lo sanno utilizzare al pieno delle potenzialità. Nel pannello di controllo la funzione che vi sto per descrivere è praticamente quasi introvabile. Sto parlando di quella funzione indispensabile per un buon online marketer, il refferel tracking.

Ora voi mi direte che sono pazzo perché lo strumento già ti dice tutto sulla provenienza dei click. Ad esempio, una campagna Adwords è gestita magnificamente, con dati di ogni specie. Il problema però sussiste quando non ho solo una campagna di Google Adwords attiva ma anche una su Yahoo!, una campagna PPC su MSN ecc. Lo sapevate che c’è la possibilità di monitorare queste campagne in maniera quasi perfetta? Se si non andate avanti a leggere quest’articolo, altrimenti state comodi che vi mostro come fare.

Url Builder di Google Analytics

Come sappiamo Google Analytics ci permette di impostare i “Goal”, ovvero le conversioni. Il procedimento è molto semplice e utile.  Con la stessa semplicità è possibile impostare un “monitoraggio specifico per le campagne pubblicitarie online diverse da Adwords”.

Come fare? Semplice. Esiste uno strumento che ci permette di creare delle URL specifiche per determinate landing page del sito per monitorare determinate campagne online. Ad esempio, se ho una campagna su Yahoo! è possibile inserire una URL particolare che fa da filtro e assegna le informazioni pre-impostate direttamente nel nostro account di Google Analytics.

Tramite il tool Url Builder è possibile impostare:

– Nome della sorgente della campagna (ad esempio “Newsletter o Yahoo! Overture)
– Mezzo utilizzato per la campagna (ad esempio banner, CPC, e-mail ecc)
– Parole chiave (identifica le parole chiave acquistate)
– Contenuto della campagna (nome del gruppo per differenziare ad esempio i vari annunci)
– Nome campagna (ad esempio il nome del prodotto pubblicizzato)

Questi dati verranno visualizzati nel pannello di analytics. In questo modo è molto più semplice monitorare l’andamento delle varie campagne separatamente.

Il tool per creare le URL lo trovate qui: Url Builder

Simone