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Accedere ad AdWords dall’ipad e iPhone

L’Ipad e’ uno strumento incredibile, soprattutto per un consulente come me spesso fuori ufficio tra un paese e l’altro. Ho fortemente voluto l’ipad per poter lavorare in totale mobilita’ senza dovermi portare sempre dietro il mio Mac Book Pro portatile.

Essendo un consulente di Search Marketing ho la necessita’ di accedere tutti i giorni ad AdWords per utilizzare il keyword tool e per monitorare e gestire le campagne dei miei clienti. Sono rimasto davvero deluso e sinceramente un po’ preoccupato quando ho scoperto che Safari per iPad e iphone non permette di accedere all’interfaccia di AdWords. Ogni volta che ci provavo andava in crash.

Ho fatto diverse ricerche, ed ho trovato moltissimi utenti iPad e IPhone molto alterati per la situazione. Il problema non e’ limitato al mio iPad ma a tutti i dispositivi con safari mobile compreso iPhone e iPod.

Apple e Google non hanno aiutato quando ho cercato di capire se ci fosse un “workaround” per risolvere il problema così mi sono affidato al consiglio di un utente americano che ha risolto il suo problema attraverso un browser chiamato Mercury.

Mercury e’ scaricabarile in versione gratuita, con qualche limitazione e un fastidioso banner pubblicitario. Per fortuna la versione a pagamento costa meno di un dollaro! Con Mercury e’ possibile accedere a tutte le funzionalità di AdWords senza alcun problema, tranne un po’ di lentezza… ma non si può avere tutto dalla vita. Spero che prima o poi Apple o Google possano travate una soluzione al limite tecnico di Safari perché sinceramente e’ assurdo che il tablet più venduto al mondo sia lacunoso in un punto così importante.

Spero che questo articolo possa aiutare tutti i disperati che sono alla ricerca di una soluzione per accedere ad AdWords con l’iPad o l’iPhone.

Per scaricare Mercury clicca qui.

Simone

Google Remarketing (Retargeting)

Era evidente che qualcosa sarebbe successo nel mondo del Content Network di Google Adwords. Le performance di questo canale, infatti, erano assolutamente da migliorare giacché troppo deboli rispetto ad altri canali di Marketing, soprattutto se paragonate ad altre forme offerte dai competitor.

Il colosso californiano ha affrontato il problema con diverse migliorie, tra cui con il famoso “retargeting”, già inventato e testato con successo in casa Yahoo! Google in realtà lo chiama “remarketing” ma sostanzialmente è la stessa cosa.

Cos’è il Retargeting?

Per spiegarti cos’è esattamente il retargeting userò l’esempio fatto da Google:

Facciamo finta che sei un commerciante online che vende stampanti e TV. Con il retargeting puoi far vedere annunci pubblicitari relativi alle televisioni a quelle persone che hanno visitato la sezione delle televisioni sul tuo sito e puoi proporre prodotti correlati rilevanti come sistemi audio surround, lettori DVD, ecc. In poche parole il sistema retargeting è sviluppato per seguire gli utenti che navigano il proprio sito o canali del proprio brand (per esempio Youtube) per poi proporgli gli annunci pubblicitari più idonei in siti esterni (più di un milione i partner di Google).

Ecco come funziona: Va aggiunto un pezzo di codice (remarketing tag) a pagine del tuo sito che corrispondono ad una certa categoria che vuoi promuovere. Per esempio, aggiungendo un tag per “TV” su tutte le pagine dove  vendi televisioni ti permetterà di servire annunci pubblicitari rilevanti sulle televisioni a tutti gli utenti che visitano quelle pagine.

Alcuni esempi di utilizzo del retargeting

Il retargeting può essere utilizzato per:

  • Proporre prodotti correlati a quelli acquistati / visitati nel proprio sito,
  • Far visualizzare annunci pubblicitari agli utenti che non hanno finito il processo di acquisto,
  • Rafforzare il Brand Awareness con una continua esposizione “comunicando” a utenti che hanno già visitato il sito almeno una volta.

Video su Come creare una campagna Google Remarketing

Un po’ di numeri

Un report recente di Advertise.com e SEMPO, ha evidenziato che il 70% dei marketer online non hanno una strategia di retargeting nel marketing mix. Questo fa capire l’opportunità di marketing che si viene a creare con la nuova funzionalità introdotta da Google.

I dati di performance sono molto positivi, infatti, Fetchback, una piattaforma di retargeting, ha divulgato dati che dimostrano che nel giorno di San Valentino, attraverso la loro piattaforma, gli advertiser hanno avuto un ritorno d’investimento del 600% con click through rates del 11%. La stessa Fetchback ha dichiarato che il retargeting può avere una performance migliore del 74% rispetto alle campagne PPC normali.

Conclusioni

Il retargeting è uno strumento di marketing molto interessante e se utilizzato nella maniera appropriata può dare solo benefici alle proprie campagne di Display.

Se vuoi sapere se il retargeting (o remarketing) è integrabile nella tua strategia di marketing, contattami. Posso consigliarti e gestirti le tue campagne su Google Adwords.