SMX Londra Maggio 2013

Cari amici, sono felice di annunciare che Rankfirst è stato confermato  anche quest’anno ufficialmente “Blog Partner” della SMX di Londra, la conferenza sul Search Marketing più famosa del mondo gestita da Danny Sullivan.

La prima edizione londinese dell’SMX è stata nel 2007 e ho ritrovato un articolo che scrissi in quel periodo per l’occasione. (Archiviato nel database del vecchio Rankfirst)

Quest’anno i temi trattati saranno tanti, anche perché ci sono tantissime novità nel mondo del Search Marketing. Come in tutti gli SMX, saranno presenti ingegneri di Google (Maile Ohye), relatori di fama internazionale come Danny Sullivan e tante novità esclusive.

Per il programma e tutte le informazioni vi invito ad andare sul sito ufficiale. Continua a leggere

Drastico abbassamento del Bounce rate in Google Analytics

Calo Netto del Bounce Rate

Un Caso Studio Interessante: Il Crollo del Bounce Rate in Google Analytics potrebbe essere dovuto ad un problema tecnico.

Il tuo sito ha avuto una diminuzione improvvisa del bounce rate in Google Analytics? Prima di festeggiare, cerca di capire se ci potrebbe essere un problema tecnico dietro al dato anomalo o potresti illuderti come stavo per fare io!

La settimana scorsa stavo lavorando sui report mensili dei miei clienti e ad un certo punto mi sono trovato ad analizzare un calo vertiginoso del bounce rate medio di un sito di un cliente. Continua a leggere

qTranslate SEO per WordPress

Di recente ho lavorato su un sito multilingua di un cliente che usa WordPress e il plugin qTranslate.

qTranslate è un plugin molto utile e popolare utilizzato per gestire più lingue comodamente dallo stesso pannello di controllo, senza dover utilizzare due versioni di wordpress.

Purtroppo però il plugin non permette di gestire la on-site SEO dei vari articoli multi lingua in quanto quasi tutti i plugin SEO non funzionano correttamente con qTranslate. Ho testato SEO Ultimate, SEO Yoast for WordPress e altri plugin minori.

Ho trovato diversi patch, ma nessuno di questi sono approvati e potrebbero causare problemi in futuro con i vari aggiornamenti.

Dopo ulteriori ricerche, ho trovato la soluzione ideale. Il plugin “All in One SEO pack“, che solitamente non è la mia prima scelta per la gestione del SEO su WordPress, funziona con qTranslate, con una piccola modifica. Continua a leggere

Annunci testuali vincenti in 5 passi nel Search Marketing

In realtà non esistono delle regole prestabilite per creare degli annunci vincenti. O meglio, esiste una sola regola: TESTARE.

A questo punto ti chiedi che senso abbia questo articolo. In realtà un senso ce l’ha, perché dopo oltre 10 anni nel Search Marketing penso di aver testato talmente tanti annunci che potrei scriverci un libro! Qualche trucco del mestiere può sempre fare comodo…

Ho cercato di riassumere tutti i suggerimenti in 5 semplici passaggi:

1) Prepara la tua strategia

Prima di iniziare a scrivere gli annunci per la tua campagna devi avere in mente la tua strategia. Devi definire ed evidenziare la tua “Unique Selling Proposition” (ovvero la tua proposizione di vendita che ti differenzia dai competitor). Per esempio, offri la spedizione gratuita? Hai un prezzo imbattibile? Il tuo prodotto e’ il migliore?

Ricordati che il contenuto dell’annuncio e’ il ponte tra il motore di ricerca e il tuo sito. Continua a leggere

DM automatici ai nuovi followers su Twitter

Immagine di Tony Gigov (pink-sheep.com/twitter-nonsense/)

Online esistono degli “autorisponditori” che sono utilizzati per mandare messaggi diretti (DM) automatici ai nuovi followers su Twitter.

L’idea potrebbe sembrare interessante, ma in realtà è molto rischiosa perché anche se si utilizza questo strumento in maniera “intelligente” i messaggi diretti automatici rimaranno sempre “robotici”.

Gli utenti non sono su Twitter per dialogare con dei robot… alla fine stiamo sempre parlando di Social Media no?

In Italia e nel resto del mondo i DM automatici sono sempre più utilizzati dalle aziende, spesso in maniera del tutto controproduttiva.

Pur essendo contro l’utilizzo di questa strategia di Twitter Marketing, voglio condividere cinque raccomandazioni che potrebbero aiutare a rendere questi messaggi “robotici” un po’ più efficienti. Continua a leggere

Hai perso diverse posizioni in Google? Colpa di un bug… forse

Hai perso diverse posizioni dopo l’ultimo aggiornamento di Google? Molti SEO ipotizzavano che il de-ranking fosse dovuto al nuovo algoritmo di Google che “penalizza” i siti con “troppa” ottimizzazione.

Per fortuna le cose non stanno così, anche perché questo nuovo algoritmo annunciato da Google non è stato ancora messo live.

La perdita di posizioni potrebbe essere temporanea, a causa di un bug. Matt Cutts, capo del web spam team in Google, ha detto che alcuni de-ranking sono dovuti all’indicizzazione erronea di alcuni siti come “parked domains”.

Il problema è stato risolto e nelle prossime ore i siti “colpiti” dovrebbero riacquisire il normale ranking. Continua a leggere

Aggiungere rel=“next” & rel=“prev” in WordPress

Dal Settembre del 2011 è possibile utilizzare l’elemento link HTML rel=”next” e rel”prev” per evitare i problemi dei contenuti duplicati con le pagine di impaginazione, specialmente nelle categorie e negli archivi. Leggi di più sull’uso di questo elemento nel blog ufficiale di Google.

Molti programmatori e SEO, incluso il sottoscritto, hanno chiesto più volte agli sviluppatori della piattaforma core di WordPress di aggiungere di default questo nuovo elemento, ma ad oggi non ci sono ancora state risposte ufficiali. Per questo motivo ho deciso di trovare una soluzione da solo che voglio condividere con voi. E’ un hack semplice sulla pagina function.php, testato e perfettamente funzionante. Continua a leggere

Bounce Rate e SEO

Ho scritto questo articolo semplicemente perché sono stufo di leggere articoli di “esperti SEO” parlare di bounce rate come fattore importante per il posizionamento in Google. Non amo fare critica ma in certi casi vale la pena, anche perché la disinformazione è cosa brutta.

Il bounce rate è un dato magnifico e sicuramente può aiutare a valutare la qualità di una pagina, ma non è detto che una frequenza di rimbalzo alta deve necessariamente indicare una qualità bassa. Continua a leggere

Firefox farà aumentare le keyword not provided

Purtroppo ci sono cattive notizie per tutti coloro che fanno Web Marketing. Firefox ha deciso di inserire di default la navigazione protetta tramite crittografia su tutte le ricerche Google. Il lancio di questa nuova modifica è previsto a breve.

In pratica, questo vuol dire che le ricerche “not provided” in Google Analytics aumenteranno ancora di più nel tempo, visto che Firefox è utilizzato da circa il 28% degli utenti mondiali. Continua a leggere

Come Evitare il Not Provided in Google Analytics

Anche in Italia, da qualche mese, Google ha smesso di far vedere le keyword d’ingresso di tutti quegli utenti che hanno fatto la ricerca da “loggati”. Google Analytics raggruppa tutte queste keyword sotto il nome “not provided”. Altri strumenti di web analytics, tipo statcounter, non mostrano nulla.

Non voglio entrare nel merito del problema, in quanto se ne è discusso già molto in altri blog e forum. Oggi voglio guidarti alla creazione di un filtro per Google Analytics che può migliorare il report delle keyword d’ingresso, trasformando il termine “not provided” in un termine che aiuta a far capire la landing page di quella keyword.

Ho creato degli screenshot, spero siano chiari a sufficienza per facilitarti il lavoro. Continua a leggere